Sciopero
Statali e metalmeccanici insieme in piazza
Confermato lo sciopero del 13 febbraio. Nel mirino dei sindacati politica economica del governo e accordo su contratti. Podda: tra un anno nel pubblico 200.000 precari. Rinaldini: cassa integrazione tra i metalmeccanici +1000%
I
metalmeccanici e gli statali uniti. Fiom ed Fp Cgil
hanno confermato lo sciopero che li vedrà protestare
insieme il 13 febbraio. Nel mirino dei sindacati c’è
la politica economica e sociale del governo e
l'accordo sul nuovo assetto contrattuale non
sottoscritto dalla confederazione di Corso d’Italia.
La protesta è stata confermata oggi dai leader delle
due federazioni Gianni Rinaldini e Carlo Podda
durante una conferenza stampa. Sotto accusa, però,
c’è anche Confindustria, per avere scelto di
intraprendere la strada dell’accordo separato.
I metalmeccanici e gli statali della Cgil,
infatti, criticano l’intesa sul nuovo modello
contrattuale giudicandolo "illegittimo" e
definendolo una "aggressione alla Costituzione
materiale del Paese". Per questo, dicono Fp e Fiom,
"non ci sentiremo vincolati". Chiedono, quindi, il
ritiro della firma perché, a loro giudizio,
l'accordo va rimesso al giudizio dei lavoratori.
Se i lavoratori approveranno l’intesa, ha
incalzato Rinaldini “noi ci sentiremo
vincolati, ma non siamo disponibili ad accettare
alcun paletto o regola a prescindere dalla volontà
dei lavoratori interessati". Rinaldini ha chiesto
anche un "atto legislativo che dica che gli accordi
sono validi se votati dai lavoratori interessati
altrimenti si tratta di un sopruso o un arbitrio".
Nel settore metalmeccanico, ricorda inoltre il
leader della Fiom, "siamo la maggioranza assoluta,
non ci sentiamo vincolati a nulla, per noi sia a
livello aziendale, sia a livello nazionale,
l'accordo sulla riforma dei contratti non esiste se
non sarà accettato dai lavoratori".
D’altro canto, questo accordo giunge in un
momento terribile per i lavoratori metalmeccanici.
Secondo i dati riportati dallo stesso
Rinaldini, siamo in un vero e proprio boom della
cassa integrazione trale tute blu. Nel settore,
infatti, si registra un +1.000 per cento nel 2008
rispetto all'anno precedente. Il leader Fiom,
infine, ha detto anche che alla Fiat 5.000 precari
sono stati lasciati a casa, e che la Cig non è pari
all'80% della retribuzione ma 'oggi la retribuzione
reale per i lavoratori e' tra il 50-60% dello
stipendio, a seconda della categoria di
riferimento'.
Non se la passano bene neanche gli statali,
afferma Carlo Podda. “I lavoratori precari del
pubblico impiego saranno 70 mila a luglio, 120 mila
nel 2010 e 200 mila nel 2011”, ha dichiarato durante
la conferenza stampa. Quanto ai prossimi rinnovi
contrattuali del pubblico impiego, Podda ha
affermato che non dà “per scontato piattaforme
separate. Proporrò alle segreterie nazionali di
categoria Cisl e Uil di fare una piattaforma
unitaria che non tenga conto dell'accordo del 31
ottobre. Vedremo che tipo di risposta ci sarà e se
saremo costretti a piattaforme separate”.



